Alleati a Roma e rivali qui? Si può

La mia intervista di oggi sul quotidiano Il Piccolo di Trieste

Alleati a Roma e rivali qui? Si può
Intervista al quotidiano il Piccolo, domenica 10 giugno 2018

TRIESTE «Mi hanno scritto in tanti per le congratulazioni, ma nessuno bussa per chiedere favori o accreditarsi. C’è una specie di timore reverenziale verso chi si presenta come scardinatore di un sistema». Stefano Patuanelli è appena stato nominato capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato e interpreta con convinzione il ruolo di custode della nascente Terza Repubblica.
Dal Comune al ruolo di capogruppo al Senato: cosa prova?
Emozione diversa ma non superiore. Essere eletto in Comune è stato un grande onore e una grande emozione, la prima, forte e indimenticabile.
Con che sensazioni ha seguito questi tre mesi di trattative?
Anzitutto quelle fra M5s e Lega sono durate due settimane. Le sensazioni sono state diverse: l’euforia della vittoria, lo sconforto dopo il veto su Savona, l’entusiasmo e la determinazione di un gruppo compatto quando Di Maio ha annunciato il ritorno al voto. La liberazione finale. Luigi ha fatto un miracolo.
Che governo sarà e quanto è destinato a durare?
Questo è un contratto di cambiamento di legislatura. Un programma di ampissimo respiro che ci proietta anche oltre il 2023. Sarà il governo del cambiamento, sottoscritto da due contraenti e portato avanti da ministri di grande capacità.
Sull’Ilva di Taranto le vostre posizioni si ammorbidiscono: prova di realismo e di distacco da Grillo?
Il Movimento cresce: dall’opinione all’opposizione, fino al governo. In questo percorso Grillo ha il ruolo del fondatore, del capo politico e oggi del garante. La sua capacità di incidere sull’opinione pubblica detta ancora i temi al Movimento.
Si può governare con la Lega?
Non ci saremmo seduti al tavolo e non ne saremmo usciti con un contratto sottoscritto.
Nessun imbarazzo su migranti e politica estera?
Le due forze sono distinte e con posizioni diverse su alcuni temi, ma il contratto è una mediazione e da lì non ci si discosta. Non c’è scritto da nessuna parte che dovremo usare la forza per non far entrare migranti in Italia o che verranno creati centri di prima accoglienza da migliaia di persone.
Bene il premier Conte al G7 sul nodo della Russia?
Il rapporto con la Russia va valutato rispetto a quanto le sanzioni incidono sulle esportazioni italiane. Le sanzioni non risolvono poi il problema di come in Russia si trattano i temi dei diritti civili o dell’Ucraina.
Dove trovate le coperture finanziarie per il vostro libro dei sogni?
Un programma di legislatura non parte domani con reddito di cittadinanza, flat tax, abolizione della Fornero. La prima cosa è semplificare per far ripartire il Paese con l’aumento del pil, che ci consentirà di avere maggiori margini di spesa e quindi fare gli interventi che proponiamo.
Quali sono i poteri forti contro di voi?
Il comportamento dei mercati dice che poteri finanziari speravano che il governo non partisse. E poi ci sono sacche di privilegi che hanno paura di noi.
Conte avrà autonomia?
Si muoverà in base alle prerogative previste dalla Costituzione.
Come si fa a governare con la Lega a Roma e fare opposizione alla Lega in Fvg?
Ruoli e programmi sono diversi fra nazionale e locale. Per il governo abbiamo rinunciato ad alcune cose nostre e la Lega ha fatto altrettanto. Il contratto è stato sottoscritto perché non avevamo alternativa, a causa di una legge elettorale scellerata.
Come mai Trieste abbonda di capigruppo parlamentari?
Mi piacerebbe poter dire che succede per l’aria che si respira in città, ma temo che sia una casualità.
Quali le priorità per la città?
Il futuro si gioca sul Porto vecchio e il governo vi presterà la massima attenzione, così come al rafforzamento della logistica dello scalo. Oggi governo, Regione e Comune hanno poi una linea unica sulla Ferriera: troviamo rapidamente assieme una soluzione definitiva. (d.d.a.)

Stupefacenti le dichiarazioni dell’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, su Arpa Friuli Venezia Giulia

Apprendo con stupore che l’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro blinda i vertici di Arpa FVG dichiarando che “squadra che vince non si cambia”: perché l’assessore riconferma nel suo ruolo il direttore Marchesi quando mancano ancora sei mesi alla scadenza del suo contratto?

Mi chiedo poi cosa abbia vinto di tanto importante l’Arpa per i cittadini del Friuli Venezia Giulia, considerate le tantissime emergenze ambientali presenti nel nostro territorio. Ci ritroviamo inceneritori, cementifici, una nuova cava autorizzata a Remanzacco nei giorni scorsi, senza tener conto del parere contrario dei cittadini, e il solito report annuale dell’Arpa che ci dice che va tutto bene e che siamo i migliori e che i valori in peggioramento sono causati dalle avverse condizioni climatiche.

“Se vinci il campionato, solitamente continui con lo stesso allenatore”, ha dichiarato Scoccimarro. Io mi chiedo se il suo allenatore, il presidente Fedriga commissario con delega alla Ferriera di Servola, sia d’accordo o meno con lui.

Stefano Patuanelli
capogruppo M5S al Senato della Repubblica

Porti, M5S: “Serve proroga per infrazione in questo periodo di vacatio”

(9Colonne) Roma, 19 apr – “Incombe, sugli scali portuali italiani, la notizia di una possibile apertura della procedura di infrazione da parte della Commissione europea. Notizia arrivata a inizio aprile. L’accusa è che i PORTI italiani non abbiano mai pagato le tasse: la conseguenza, secondo Bruxelles, è aver fatto concorrenza sleale alle altre banchine europee e per lo Stato italiano. Ebbene, vogliamo sottolineare che le Autorità portuali sono enti pubblici non economici, detengono poteri tipicamente pubblici di regolazione, ordinanza e vigilanza e svolgono attività di riscossione di canoni e diritti. Non sono imprese, quindi”: a specificarlo sono i parlamentari del MoVimento 5 Stelle di Senato e Camera delle commissioni Trasporti.

“Pertanto vogliamo chiedere che il Governo in carica, ancorché ingaggiato per gli affari correnti, prosegua nel portare avanti un’azione di forte contrarietà rispetto ai rilievi posti dalla Commissione europea e alla minaccia dell’apertura di una procedura di infrazione a carico dell’Italia. E chiediamo che venga chiesta una proroga per la definizione della procedura in ragione dell’assenza di un esecutivo in carica legittimato dalle ultime elezioni politiche”: concludono i parlamentari del Movimento 5 Stelle. (PO / red) 191915 APR 18

Grazie!

È difficile esprimere a caldo i diversi stati d’animo che mi accompagnano in questo momento: gioia, preoccupazione (anche un po’ d’ansia…), consapevolezza.
Per ora l’unica cosa che riesco a dire è: grazie!
Grazie agli attivisti del Friuli Venezia Giulia per la fiducia, mai scontata. Io ho fiducia nel nostro gruppo, nella nostra forza e nella nostra intelligenza collettiva.